Allerta temporali: lo scampato pericolo non è un falso allarme
Capiamo l'impressione odierna che qualcosa abbia stonato nell'allerta meteo per temporali: "con l'arancione non pioveva, con la gialla il diluvio". Conoscere come funzionano questi fenomeni, però, aiuta a comprendere i meccanismi dell’allerta meteo e a evitare che tale sensazione si presenti di nuovo.
Allerta temporali: cosa significa
La sensazione di falso allarme vissuta questa mattina in Liguria è in realtà uno scampato pericolo. I temporali, infatti, sono fenomeni molto localizzati: interessano aree di poche decine di chilometri quadrati e non tutta la zona in allerta.
Sono eventi rapidi e intensi, caratterizzati da fulmini eaccompagnati da grandine e colpi di vento. La modellistica non può prevedere correttamente nello spazio-tempo il loro sviluppo, che può stravolgere completamente lo scenario atteso trasformando il rischio di piogge devastanti in una giornata quasi asciutta, e viceversa.
Differenza tra gialla e arancione
La distinzione tra allerta gialla e arancione dipende soprattutto dal tempo di stazionamento del temporale forte:
- Gialla: i fenomeni si spostano, le criticità (allagamenti della sede stradale, esondazioni di piccoli torrenti, oltre a grandine e colpi di vento) seguono le nubi in movimento.
- Arancione: il temporale forte può restare fermo sullo stesso territorio più ore, con rischi maggiori: allagamenti diffusi, frane, smottamenti ed esondazioni anche di torrenti medi.
Perché oggi era arancione
In atmosfera c’erano gli ingredienti per una “tempesta perfetta”: umidità in arrivo dall’ex Erin, correnti di libeccio e scirocco e la possibilità che si bloccassero per 6-8 ore sul centro della regione.
Alcuni fattori hanno evitato lo scenario peggiore:
- nella parte bassa dell'atmosfera lo scirocco non è stato abbastanza intenso da attivare un’evaporazione efficace dal Tirreno;
- il libeccio, più secco del previsto per una marcata componente desertica (testimoniato dalla presenza di polvere), al di sopra dei 3000 metri è stato così intenso da impedire "l'aggancio" con lo scirocco (che avrebbe prodotto l'organizzazione delle nubi temporalesche e la loro stazionarietà: di fatto, non si sono attivate sulla Liguria, ma sono state trascinate verso Piemonte, Lombardia, Francia e Svizzera.
La seconda fase
Dal pomeriggio l'ingresso di aria fredda a ponente ha acceso l'atmosfera, con precipitazioni temporalesche anche molto forti, partite da Savona e sospinte per tutto il centro levante.
Rientrano nello scenario dell'allerta gialla, che dura fino alle sei di domani mattina.
L’allerta non è mai “giusta o sbagliata”, ma uno strumento concreto di prevenzione. E quando capita come stamattina è uno scampato pericolo.