ALPIMED+: a Genova si guarda al futuro delle Alpi
Il 28 ottobre 2026, presso la sede di Regione Liguria in via Fieschi 15 a Genova, si terrà la seconda Assemblea transfrontaliera del PITER ALPIMED+, un'occasione di confronto tra istituzioni, ricercatori ed esperti italiani e francesi sulle sfide ambientali e sulle prospettive di sviluppo sostenibile delle Alpi del Mediterraneo.
L'iniziativa, organizzata durante le giornate del Festival della Scienza, riunirà i 15 partner del Piano Integrato Territoriale ALPIMED+, che coinvolge i territori delle province di Imperia e Cuneo e del Dipartimento francese delle Alpes-Maritimes. Al centro dell'incontro la cooperazione transfrontaliera, la tutela delle risorse naturali e l'adattamento ai cambiamenti climatici.
L'iniziativa, organizzata durante le giornate del Festival della Scienza, riunirà i 15 partner del Piano Integrato Territoriale ALPIMED+, che coinvolge i territori delle province di Imperia e Cuneo e del Dipartimento francese delle Alpes-Maritimes. Al centro dell'incontro la cooperazione transfrontaliera, la tutela delle risorse naturali e l'adattamento ai cambiamenti climatici.
Arpal partecipa al partenariato in qualità di capofila del progetto ECOTERR, dedicato alla valorizzazione e alla gestione sostenibile del territorio. Nel corso della mattinata saranno presentate le attività del progetto, con un approfondimento sullo studio congiunto delle risorse idriche realizzato da Arpal e Université Nice Côte d'Azur. Spazio anche ai risultati dei Forum ALPIMED+ 2026, dedicati all'acqua e al DNA ambientale, e alle esperienze di cooperazione tra territori europei.
Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 16.00, si svolgerà la tavola rotonda “ALPIMED 2050: un territorio in prospettiva”, dedicata alle trasformazioni climatiche e alle strategie di adattamento delle Alpi del Mediterraneo.
Ad aprire i lavori sarà Antonello Provenzale del CNR di Torino, con un un approfondimento scientifico sui cambiamenti climatici in atto nell'arco alpino.
La tavola rotonda proseguirà con contributi dedicati alla comunicazione del cambiamento climatico, al ruolo delle comunità locali nella gestione sostenibile delle aree rurali e alle esperienze concrete di adattamento in agricoltura. Un'attenzione particolare sarà riservata anche alla conservazione delle sementi e delle varietà locali, patrimonio di biodiversità e risorsa per affrontare le sfide future.
L'Assemblea rappresenterà un'occasione per condividere conoscenze ed esperienze e rafforzare la collaborazione tra i territori italiani e francesi, con l'obiettivo di costruire strategie comuni per un'area sempre più resiliente ai cambiamenti climatici.

