Arma di Taggia: rilasciate 45 tartarughe Caretta caretta
Nel nido di Arma di Taggia 45 piccoli di tartaruga marina hanno raggiunto il mare. Il Gruppo Ligure Tartarughe e i volontari hanno messo in sicurezza le altre uova in vista della mareggiata di oggi.
Un altro nido di tartarughe in Liguria è giunto al momento della schiusa
Nel primo pomeriggio del 28 agosto i biologi e naturalisti di Arpal, per conto del Gruppo Ligure Tartarughe, con il supporto dei biologi dell’associazione Delfini del Ponente, sono intervenuti sul nido di Arma di Taggia.
Il controllo si è reso necessario perché è iniziato il possibile periodo di schiusa e per valutare misure di protezione in vista dell’innalzamento del livello del mare previsto per oggi, venerdì 29 agosto.
Dal primo sopralluogo sono stati trovati 45 piccoli già fuori dalle uova e pronti a lasciare la camera del nido. Gli esemplari sono stati accompagnati sulla battigia e hanno raggiunto il mare in sicurezza.
Dall’ispezione è emersa la presenza di altre uova, che verranno messe in sicurezza per proteggerle dalla mareggiata.
Il Gruppo Ligure Tartarughe – coordinato dall’Acquario di Genova e composto da Arpal, Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e Università di Genova – insieme all’associazione Delfini del Ponente ringraziano il Comune di Arma di Taggia e lo stabilimento balneare La Fortezza per il supporto logistico e le attrezzature messe a disposizione.
Prosegue in parallelo il monitoraggio sugli altri otto nidi liguri a Laigueglia, Varazze, Alassio, Zinola, Imperia, Sarzana e Riva Ligure. In particolare, nel nido di Imperia è stato allestito un corridoio ombreggiato dal nido al mare ed è iniziato il presidio h24 dello staff e dei volontari di Delfini del Ponente.