Arpal all’Academy dell’Hackathon Genova Climate Change
Il cambiamento climatico non è una prospettiva futura, ma una realtà che già oggi ridisegna i territori e incide sulla qualità della vita delle comunità. Per questo servono conoscenze solide, confronto aperto e azioni concrete.
In questo contesto ha preso il via l’Academy dell’Hackathon Genova Climate Change, il percorso di avvicinamento alle due giornate generative e comunitarie del 21 e 22 marzo dedicate a idee, soluzioni e proposte per affrontare la crisi climatica.
Sono quattro gli appuntamenti in programma a febbraio, cui seguiranno nuovi incontri a marzo. L’Academy prepara il terreno all’Hackathon - l’evento vero e proprio in cui persone con diverse competenze non solo tecniche collaborano allo sviluppo di prototipi o software innovativi - e offre strumenti, conoscenze e occasioni di confronto aperte alla cittadinanza, a chi studia e a chi opera nelle imprese, nella ricerca e nelle istituzioni.
Gli incontri si svolgono al Genova Blue District. Sono gratuiti e aperti fino a esaurimento posti.
Il programma completo è disponibile qui:
https://www.genovabluedistrict.com/academy/
È già possibile iscriversi anche all’Hackathon del 21 e 22 marzo:
https://www.genovabluedistrict.com/hackathon/
Venerdì 27 febbraio alle ore 16:00 Arpal partecipa all’Academy con un intervento, insieme alla Fondazione CIMA, dedicato a “La crisi climatica vista dai dati: quali indicazioni su passato, presente e futuro?”.
«Quella di venerdì sarà un’occasione per approfondire dati, tendenze e scenari che riguardano il nostro territorio e per condividere strumenti utili alla comprensione dei fenomeni in atto – afferma Barbara Turato, dirigente Arpal e relatrice dell’evento –. È grazie ai dati che comprendiamo gli eventi passati e presenti e possiamo delineare quelli futuri».
Attraverso il proprio contributo tecnico-scientifico, Arpal conferma l’impegno a mettere a disposizione competenze e conoscenze a supporto di percorsi partecipativi e di comunità, con l’obiettivo di rafforzare consapevolezza e capacità di azione di fronte alle sfide del cambiamento.
«Le proiezioni climatiche mostrano una Liguria più divisa nel futuro: il Levante potrebbe affrontare piogge più intense e frequenti, mentre il Ponente appare esposto a una riduzione complessiva delle precipitazioni e a un aumento termico più marcato. Le aree montane, inoltre, risentiranno maggiormente del riscaldamento, con una generale diminuzione delle nevicate e più pioggia anche nei mesi invernali», replica Antonio Parodi, Fondazione CIMA e relatore.
Grazie alla collaborazione tra competenze, innovazione e responsabilità condivisa possono nascere soluzioni concrete per affrontare le sfide climatiche che ci attendono.
Per informazioni sull’evento del 27 febbraio:
https://www.genovabluedistrict.com/eventi/crisi-climatica-passato-presente-futuro/?occurrence=2026-02-27

