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Balneazione 2026: il bilancio di Arpal

Mercoledì, 30 Settembre 2026

Quasi 2.500 campioni analizzati, 90 uscite in mare e 380 punti di controllo lungo la costa ligure: si chiude la stagione 2026 del monitoraggio Arpal delle acque di balneazione. Circa il 97% dei campioni analizzati è risultato conforme.

Con la fine di settembre è tempo di tracciare il bilancio dell’attività svolta da Arpal per controllare la qualità delle acque di balneazione della Liguria.

Un'attività che non coincide soltanto con i mesi di maggiore afflusso sulle spiagge: i controlli prendono infatti il via ad aprile, un mese prima dell'apertura ufficiale della stagione balneare, e proseguono fino alla fine di settembre.

Nel corso dei sei mesi di attività, Arpal ha monitorato 380 punti di controllo ufficiali, ai quali si sono aggiunti 5 punti studio di cui uno in acque interne (sul fiume Vara).

Complessivamente sono stati 81 i giorni dedicati ai campionamenti, effettuati sia da terra sia dal mare, mentre le uscite via mare sono state 90.

Quasi 2.500 campioni, il 97% conforme

Da aprile a settembre sono stati prelevati complessivamente 2.480 campioni. Di questi, 2.407 sono risultati conformi e 73 non conformi, con una percentuale complessiva di conformità pari a circa il 97%.

La parte più consistente dell'attività è rappresentata dai controlli routinari, cioè quelli effettuati secondo il calendario di monitoraggio programmato: 2.386 campioni, di cui 2.340 conformi e 46 non conformi.

A questi si aggiungono 78 campioni suppletivi, effettuati per seguire situazioni che richiedono ulteriori verifiche, con 55 campioni conformi e 23 non conformi, e 16 campioni extra, di cui 12 conformi e 4 non conformi.

I controlli di Arpal si basano sull'analisi dei due parametri microbiologici previsti dalla normativa per valutare la balneabilità delle acque marine: Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, indicatori di possibile contaminazione fecale.

Quando un campione evidenzia il superamento dei limiti previsti, si attiva il sistema di comunicazione con gli enti interessati e vengono effettuati i successivi controlli necessari a verificare l'evoluzione della situazione.

169 comunicazioni agli stakeholder

Accanto all'attività sul campo e alle analisi di laboratorio, il monitoraggio comporta infatti un importante lavoro di comunicazione e coordinamento con gli enti coinvolti.

Nel corso della stagione 2026 sono state 169 le PEC generate attraverso l'applicativo dedicato e trasmesse agli stakeholder, per garantire una comunicazione tempestiva degli esiti e delle informazioni necessarie alla gestione delle diverse situazioni.

I dati raccolti durante tutta la stagione costituiscono inoltre la base conoscitiva utilizzata per la valutazione della qualità delle acque di balneazione e contribuiscono, insieme alla serie storica, alla successiva classificazione dei tratti di costa.

Il bilancio della stagione 2026 restituisce così la dimensione di un'attività che coinvolge tecnici impegnati nei campionamenti, operatori in mare e laboratori Arpal, con un monitoraggio distribuito lungo l'intero arco della costa ligure e un flusso continuo di informazioni verso gli enti competenti.

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