Mitilicoltura spezzina: eccellenza e sicurezza One Health
La mitilicoltura nel Golfo della Spezia rappresenta una realtà storica e strategica per il territorio ligure. Attiva dal 1887, è oggi l’unica attività di molluschicoltura in Liguria e costituisce un pilastro della Blue Economy locale.

I numeri confermano il valore del comparto: circa 12.600 quintali di prodotto annuo (dato 2024) su una superficie di oltre 649 mila metri quadrati di mare. La gestione è affidata a una cooperativa con circa 90 soci, che svolge un ruolo centrale anche sotto il profilo sociale ed economico.
Monitoraggio integrato: ambiente e salute insieme
Nel Golfo della Spezia è attivo un sistema di monitoraggio che integra aspetti ambientali e sanitari, in linea con l’approccio One Health, che mette in relazione salute umana, ambiente e produzione alimentare.
- Arpal coordina il monitoraggio ambientale, valutando lo stato delle acque e individuando eventuali criticità da affrontare in chiave preventiva.
- ASL 5 La Spezia gestisce il monitoraggio sanitario, direttamente collegato alla sicurezza del prodotto destinato al consumo.
Questo sistema consente di intervenire tempestivamente sia per la tutela dell’ambiente sia per garantire la sicurezza alimentare.

Come funziona il monitoraggio
Il controllo si basa su una rete strutturata e su attività periodiche:
- 7 stazioni di monitoraggio distribuite nel Golfo
- campionamenti su mitili a tre livelli di profondità
- analisi microbiologiche e chimiche sul prodotto
- controlli su acqua e parametri chimico-fisici
- monitoraggio del fitoplancton con frequenza quindicinale
In totale, ogni anno vengono effettuati centinaia di campioni e migliaia di determinazioni analitiche. Le attività si svolgono con il supporto della Capitaneria di Porto e in collaborazione tra ARPAL e ASL 5.
Sviluppo e nuove aree
Il settore è in evoluzione. Sono in corso:
- la revisione delle aree in prossimità della diga foranea, per sostenere la produzione
- la valutazione di una nuova area al largo di Punta Bianca – Bocca di Magra, destinata alla cattura e crescita del novellame
Arpal contribuisce a questi processi con valutazioni sulla qualità delle acque, fondamentali per la pianificazione.

Uno sguardo al futuro
L’acquacoltura è sempre più centrale nelle politiche europee e regionali. Offre una fonte sostenibile di proteine e contribuisce alla sicurezza alimentare con un impatto ambientale contenuto.
Regione Liguria ha avviato strumenti di pianificazione e progetti dedicati, tra cui:
- il Programma regionale della pesca e acquacoltura 2026-2028
- il progetto Atlante del Mare 2.0, per individuare nuove aree idonee
Arpal partecipa attivamente a queste iniziative, fornendo supporto tecnico-scientifico.
Conoscenza e divulgazione
L’impegno dell’Agenzia si estende anche alla divulgazione scientifica. Le attività di monitoraggio della mitilicoltura sono state recentemente presentate in convegni nazionali, contribuendo al confronto su ambiente, salute e sostenibilità.
La mitilicoltura spezzina si conferma così un esempio concreto di integrazione tra tradizione, innovazione e tutela della salute, in piena coerenza con la strategia One Health.

