Mare, DNA ambientale ed etichette: Arpal al Festival della Scienza
Dal 22 ottobre al 1° novembre a Genova, Arpal propone quattro laboratori e una conferenza per scoprire come si studiano biodiversità, mare e alimenti.
Molti animali si studiano anche senza vederli
Pipistrelli, uccelli notturni e specie che vivono nascoste si possono studiare senza incontrarle. Basta ascoltarle con la bioacustica o cercarne le tracce genetiche lasciate in acqua, suolo e aria con il DNA ambientale (eDNA). Sono tecniche che Arpal usa già sul territorio ligure.
Nel laboratorio “Animali sotto traccia”, dal 22 al 25 ottobre, bambini e bambine dai 6 ai 13 anni ascoltano registrazioni di uccelli e pipistrelli. Poi provano ad associare ogni suono alla specie giusta, dai richiami agli ultrasuoni. Scheda e orari del laboratorio.
Un’etichetta alimentare dice molto, ma non tutto
“Senza zuccheri aggiunti”, “ricco di proteine”, “naturale”: le confezioni promettono molto. Il laboratorio “A prima vista” si svolge dal 30 ottobre al 1° novembre ed è aperto ai ragazzi dagli 11 anni. Insegna a leggere l’etichetta voce per voce e a confrontare gli ingredienti senza farsi guidare dal marchio. Con semplici esperimenti su alcuni alimenti si verifica poi la presenza degli ingredienti indicati in etichetta. Scheda e orari del laboratorio.
La salute del mare si misura habitat per habitat
Il progetto TALASSA studia coralligeno, praterie di Posidonia oceanica e uccelli marini per valutarne la vulnerabilità e le pressioni umane. È finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027.
“Occhio ai protetti del mare!” si svolge dal 26 al 29 ottobre ed è aperto ai ragazzi dagli 11 anni. Si simula un campionamento del coralligeno e ci si mette alla prova nel riconoscimento degli uccelli marini. Si analizzano anche immagini da drone di un posidonieto, come quelle con cui Arpal segue il limite delle praterie lungo la costa. Scheda e orari del laboratorio.
Correnti e temperatura decidono dove va un inquinante
Onde, correnti, temperatura e salinità cambiano di continuo e determinano come si disperdono in mare le sostanze nocive. “Un mare che non sta mai fermo” è aperto per tutta la durata del Festival ai ragazzi dai 14 ai 19 anni.
I partecipanti leggono i dati delle boe multiparametriche. Con acqua a diversa temperatura e salinità riproducono i movimenti delle masse d’acqua. Scoprono infine come i modelli previsionali aiutano a stimare la diffusione degli inquinanti. Il laboratorio fa parte del progetto SEAsteMAR, finanziato dallo stesso programma Interreg. Scheda e orari del laboratorio.
Il 27 ottobre TALASSA presenta i suoi risultati
Il progetto si chiude con il seminario “Il mare che unisce”, dalle 9 alle 13 al Genova Blue District (via del Molo 65). È aperto a chi ha almeno 16 anni. Il programma prevede tre sessioni:
- i risultati su coralligeno, Posidonia, avifauna marina, tursiopi e tartarughe;
- il confronto con altri progetti di tutela della biodiversità marina;
- una tavola rotonda con le istituzioni su misure ed azioni per tutela e gestione delle aree protette e zone speciali di conservazione marine.
Arpal è tra i partner. Partecipano anche Regione Autonoma della Sardegna, Regione Toscana, Area Marina Protetta di Portofino, i parchi nazionali dell’Asinara e dell’Arcipelago Toscano ed enti francesi della Corsica. Scheda della conferenza.
Le classi devono prenotare, anche per i laboratori Arpal
Tutti i laboratori si svolgono al Museo di Sant’Agostino, in piazza Sarzano 35r. Biglietti e abbonamenti sono in vendita su festivalscienza.it. Per i gruppi scolastici la prenotazione è obbligatoria per tutti gli eventi. Dal 12 ottobre è attivo il call center 010 8934340.

