Le mareggiate fanno affiorare a sorpresa delle piccole tartarughine a Sanremo
Questa mattina a Sanremo, presso lo stabilimento balneare Sanremo, il bagnino ha individuato alcune uova e piccole tartarughe sulla spiaggia, smossa dalla mareggiata.
Ha subito avvertito la Capitaneria di Porto di Sanremo che si è recata sul posto allertando l’Ass. Delfini del Ponente. I biologi dell’Associazione, autorizzata dal MASE (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica) e in accordo con il Gruppo Ligure Tartarughe (GLIT) hanno raggiunto la spiaggia ed hanno constatato la presenza di 8 uova integre, 3 uova aperte, 3 pipped, (uovo con embrione formato ma non giunto alla piena schiusa), ancora vivi, 1 tartaruga morta e 1 individuo vivo che è stato accompagnato al mare, una volta pesato e misurato.
Non è stato possibile individuare la posizione esatta del nido.
Gli esperti del Gruppo Ligure Tartarughe, composto da Acquario di Genova – coordinatore - Arpal, Università di Genova e Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte Liguria e Valle d’Aosta, hanno stabilito di trasferire le uova e i 3 pipped vivi presso i Surf Beach di Imperia in quanto area maggiormente protetta rispetto ai fenomeni di mareggiate previsti nelle prossime ore, per dare un’opportunità di schiusa e di fine sviluppo alle uova e agli esemplari scalzati dal nido dalla mareggiata.
Ad agosto scorso, sempre a Sanremo, un esemplare di Caretta caretta era stato visto uscire dal mare per deporre, ma, disturbato dalle persone presenti sulla spiaggia, era rientrato in acqua. Non si può escludere che si tratti dello stesso animale ma, non essendoci state ulteriori successive segnalazioni, non è possibile affermarlo.
È fondamentale la collaborazione di tutti per permettere l’individuazione del nido e la sua salvaguardia. In caso di avvistamenti di tracce sulla spiaggia o di piccoli esemplari, è necessario avvisare immediatamente la Guardia Costiera al 1530 o 112 che attiva la corretta procedura di intervento segnalando al Gruppo Ligure Tartarughe. Non vanno assolutamente toccati o disturbati gli animali.
Gli esperti raccomandano ancora la massima attenzione nell’osservazione di eventuali piccole tracce o piccoli sulla spiaggia.
Questo è il secondo caso di nidificazione in Liguria dell’anno. A settembre era stato individuato un nido ad Andora, presso la spiaggia libera, grazie all’emersione di un piccolo esemplare.
Nel nido, una volta conclusa l’apertura e l’Ispezione ad opera degli esperti di Acquario di Genova e Arpal, a nome del Gruppo Ligure Tartarughe, alla presenza dei biologi e dei volontari dell’Associazione Delfini del Ponente, erano state trovate 64 uova totali di cui 50 schiuse, 12 non sviluppate e 2 pipped, con una percentuale di successo pari al 78%. Nel corso dell’ispezione, sono stati ritrovati tre individui vivi fuori dall’uovo che sono stati misurati, pesati e quindi posizionati sulla sabbia per fare il loro ingresso in mare.
La presenza di un nido è un tesoro per tutta la comunità.
Qui è presente una pagina di approfondimento sulle Caretta caretta e sulle nidificazioni

