Tartaruga Caretta caretta
Che specie è
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Caretta caretta, nota come tartaruga marina comune, è il rettile marino più diffuso nel Mediterraneo. È l’unica specie di tartaruga che nidifica regolarmente lungo le coste italiane. Caratteristiche principali:
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Una piccola Caretta caretta, fuoriuscita dal nido di Sestri Levante, 14 agosto 2025. |
Dove vive e perché è importante
La tartaruga marina comune ha una distribuzione globale che comprende Atlantico, Pacifico, Indiano e Mediterraneo. Nel bacino mediterraneo frequenta soprattutto le acque costiere e le aree di pesca, ma compie lunghe migrazioni tra le aree di alimentazione e i siti di nidificazione.
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Perché è importante Le tartarughe marine svolgono ruoli ecologici fondamentali:
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Stato di conservazione La IUCN classifica C. caretta come vulnerabile a livello globale. Alcune popolazioni oceaniche sono in pericolo critico. La sottopopolazione mediterranea è considerata a minor preoccupazione grazie a trend riproduttivi stabili, ma resta esposta a minacce intense. |
Minacce
Le principali minacce per la specie nel Mediterraneo sono:
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Minacce dirette
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Minacce agli habitat
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La nidificazione
La nidificazione è la fase più delicata del ciclo vitale della tartaruga marina. Solo le femmine adulte escono dall’acqua, esclusivamente per deporre le uova.
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Come avviene la nidificazione In Liguria la deposizione avviene tipicamente tra metà giugno e metà agosto, generalmente nelle ore notturne (tra il tramonto e l’alba). |
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La deposizione La femmina risale la spiaggia, scava con le pinne posteriori una camera profonda circa 40–50 cm e depone in media 80–120 uova. Al termine torna in mare. Le tracce lasciate dalle pinne, simili a quelle di “un piccolo cingolato”, sono spesso il primo segnale visibile di una nidificazione avvenuta. |
L’incubazione e la schiusa Dopo circa 50–70 giorni dalla deposizione i neonati emergono dalla sabbia, generalmente di notte quando le temperature dell’aria sono più basse. Il GLIT monitora la temperatura del nido per elaborare le previsioni di emersione. La temperatura di incubazione determina il sesso dei neonati (temperature-dependent sex determination). |
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Iter gestionale dal ritrovamento all’emersione
La presenza delle uova può essere accertata solo da personale autorizzato. Una volta verificata, l’ente competente — con il supporto del GLIT — installa dispositivi di protezione (gabbie o reti semirigide) e inizia il monitoraggio periodico. |
La Caretta caretta in Liguria
Caretta caretta nidifica in Liguria da pochi anni, ma con una frequenza in rapido aumento. Si tratta di un segnale di cambiamento climatico molto evidente, che rappresenta una nuova sfida per la gestione sostenibile delle spiagge liguri.
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Cronologia delle nidificazioni
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Siti di nidificazione I nidi si concentrano prevalentemente sulle spiagge sabbiose della Riviera di Ponente, ma la distribuzione si sta progressivamente estendendo. |
Le nidificazioni IN LIGURIA
I punti gialli indicano le località dove si sono verificate le nidificazioni. Dal 2021 al 2025 sono stati coinvolti 13 Comuni liguri: Alassio, Arma di Taggia, Celle Ligure, Finale Ligure, Imperia, Laigueglia, Levanto, Pietra Ligure, Riva Ligure, Sarzana, Savona, Sestri Levante e Varazze. Alcuni di questi hanno ospitato più nidi nella stessa stagione.
Monitoraggio e ruolo di Arpal — GLIT
Arpal partecipa al GLIT (Gruppo Ligure Tartarughe), nato nel 2021 con l’obiettivo di monitorare e gestire le nidificazioni di Caretta caretta sulle coste liguri. Il GLIT è stato formalizzato l’8 agosto 2025 con la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa per la gestione e lo studio delle aree di nidificazione. Il personale del GLIT (Arpal e Acquario di Genova) è autorizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per le attività di tutela e monitoraggio.
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Il GLIT è composto da:
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Cosa fa il GLIT in caso di nidificazione:
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Cosa fare se la incontri
Se avvisti una tartaruga sulla spiaggia, o riconosci tracce di deposizione, la prima regola è: non disturbarla! Le femmine adulte escono dall’acqua esclusivamente per deporre le uova.
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✅ Cosa fare
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❌ Cosa non fare
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| Segnala ogni traccia di deposizione | ||
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Guardia Costiera 1530 – 112 Gratuito, attivo 24 ore su 24 |
Email GLIT |
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Materiali informativi
Scarica i materiali informativi prodotti da Arpal e GLIT per la tutela delle tartarughe marine in Liguria:
Pubblicazioni e normativa
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Pubblicazioni scientifiche di riferimento
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Normativa di riferimento
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