Sul veliero Amerigo Vespucci, il mare come laboratorio
Il 7 maggio, a fianco dell'Amerigo Vespucci ormeggiato a Genova, anche Arpal partecipa a un confronto fra ricercatori e imprese su clima, biodiversità e competenze per la blue economy.
Il mare come laboratorio
Il 7 maggio, dalle 15:00 alle 17:30, la banchina del Molo Vecchio diventa la sede di un incontro di lavoro su sostenibilità, innovazione e competenze legate al mare. Arpal partecipa a uno dei tre panel che riuniscono ricercatori, imprese e formatori in un confronto tecnico che abbraccia i temi più urgenti legati all'ambiente marino.

Il contesto è quello della mostra “I Custodi dell’Acqua” e si inserisce nelle giornate in cui all’ormeggio genovese del veliero Amerigo Vespucci, simbolo della Marina Militare italiana impegnato nel Tour Mondiale, offre lo sfondo a una giornata che guarda al Mediterraneo non come scenario da proteggere in modo astratto, ma come sistema complesso su cui agire con strumenti concreti.
Clima e biodiversità: lo stato del mare
Il primo panel riunisce ricercatori dell'Università di Genova, del Centro Nazionale per la Biodiversità, della Fondazione CIMA e di IREN insieme alla Direttrice Scientifica di Arpal, Paola Carnevale. Il tema è lo stato di fatto del cambiamento climatico marino e le sue implicazioni per la biodiversità costiera.
Arpal contribuisce da oltre 30 anni al monitoraggio continuo delle acque liguri: dati su temperatura, qualità ecologica e praterie di posidonia che costituiscono la base scientifica indispensabile per qualsiasi intervento di tutela. Il confronto tra esperti punta a mettere a fuoco non solo cosa sta cambiando, ma quali azioni e idee stanno emergendo per rispondere.
Ecorobotica: nuovi strumenti per il monitoraggio marino
Il secondo panel porta in primo piano le tecnologie di osservazione sviluppate nell'ecosistema RAISE. Al centro ci sono ROV subacquei, di cui anche Arpal fa uso per le proprie attività, sistemi di sensoristica distribuita e piattaforme di elaborazione dati in grado di ridurre i prelievi massivi e aumentare la copertura spaziale del monitoraggio.
Interverranno ricercatori dello IAS-CNR e rappresentanti di imprese innovative come WSENSE, MYWAI e NeMeA Sistemi: un'occasione per mostrare come la collaborazione tra scienza pubblica e impresa privata stia producendo strumenti applicabili già oggi alla protezione dell'ambiente marino.
Le competenze che la blue economy chiede
Il terzo panel sposta il fuoco sulle persone: quali professionalità servono per costruire una filiera marittima sostenibile? L'Istituto Nautico San Giorgio, Genova For Yachting e Genova Industrie Navali portano al tavolo la prospettiva della formazione e del reclutamento, in un settore in cui la domanda di nuove competenze cresce più velocemente dell'offerta.
Quando e dove?
L'incontro si tiene il 7 maggio 2026, ore 15:00–17:30, presso Calata Molo Vecchio – Belvedere dei Dogi, Genova.
Foto di Superchilum - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=124166079

