Monitoraggio delle acque: esercitazione in Valle Scrivia con nuove sonde
Martedì 20 gennaio, numerosi colleghi e colleghe di Arpal hanno partecipato a un’esercitazione tecnica sul campo in Valle Scrivia, dedicata al monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee.
Una giornata di lavoro sul campo
L’esercitazione, che ha coinvolto il personale dell'Unità Operativa "Qualità delle Acque" del Dipartimento Stato dell’ambiente e Tutela dai Rischi Naturali (SATURN), si è svolta lungo il corso d’acqua e nelle aree limitrofe ed è stata articolata in due momenti operativi. La prima parte della giornata è stata dedicata alle acque superficiali, con la misura dei principali parametri chimico-fisici direttamente in alveo.
Per l’attività sono state utilizzate due sonde multiparametriche di recente acquisizione, messe a confronto in contemporanea. Le sonde consentono di rilevare, con un’unica misura, temperatura, pH, ossigeno disciolto e conducibilità. Questi parametri permettono di valutare lo stato di salute del corso d’acqua e di individuare eventuali alterazioni legate a pressioni naturali o antropiche.

Nelle immagini: a sinistra le sonde posizionate nel fiume, a destra i dati visualizzati su dispositivo digitale (n.b. la foto è stata scattata prima dell'inserimento della sonda in acqua, per questo i parametri evidenziati non sono significativi.
Acque sotterranee e nuove strumentazioni
Nel secondo momento della giornata l’attenzione si è spostata sulle acque sotterranee. I tecnici hanno effettuato un campionamento da piezometro con l’ausilio di una nuova pompa di campionamento, recentemente entrata in dotazione all’Agenzia.

Nelle immagini: a sinistra raccolta di campione di acque sotterranee, a destra prova di funzionamento del sistema di pompaggio.
L’attività si inserisce nel più ampio lavoro di Arpal per il monitoraggio delle falde attraverso la rete piezometrica e freatimetrica regionale, un sistema in continuo potenziamento che consente di controllare quantità e caratteristiche delle acque sotterranee, risorsa strategica per l’approvvigionamento idrico della Liguria.
L’esercitazione ha permesso di verificare sul campo le procedure operative e di condividere modalità di lavoro comuni, in linea con le attività di monitoraggio svolte in modo continuativo sul territorio regionale.
Il monitoraggio nel Piano di tutela delle acque
Le attività rientrano nel monitoraggio di base dei corsi d’acqua previsto dal Piano regionale di tutela delle acque. Il monitoraggio consente di valutare lo stato dei fiumi e dei rii nel tempo e di verificare se, a seguito degli interventi programmati, le condizioni ambientali migliorano anno dopo anno.
I dati raccolti da Arpal supportano la pianificazione e gli interventi della Regione Liguria, in un percorso che unisce osservazione, azione e verifica.

