Incendio nel sito di stoccaggio rifiuti di Arcola: l'intervento di Arpal
Nella notte tra il 23 e 24 marzo, i tecnici Arpal sono intervenuti nel monitoraggio delle possibili conseguenze ambientali relative a un incendio che ha interessato prevalentemente ingombranti e materiale legnoso ad Arcola, nei pressi di La spezia, nell’impianto di trattamento rifiuti. Il rogo ha inizialmente generato un’intensa nube di fumo, richiedendo operazioni di spegnimento che si sono concluse sul far della mattina.
Gestione delle acque di spegnimento
Sul fronte della tutela delle matrici idriche, l’area interessata è risultata dotata di idoneo sistema di regimazione delle acque, opportunamente gestito per evitare il deflusso di contaminanti verso l'esterno.
I tecnici hanno effettuato misure speditive di parametri da campo — tra cui O2 (ossigeno disciolto), pH e conducibilità — sulle acque superficiali del corpo idrico più prossimo (nella zona Campo Sportivo "Merio Scopsi"): i valori rilevati sono risultati nella norma.
Analisi meteo e qualità dell'aria
Per quanto riguarda la dispersione degli inquinanti in atmosfera, l'analisi del portale OMIRL ha evidenziato quanto segue:
- Direzione venti: Componente costante da Nord-Est, confermata dai rilievi sul posto e dalle stazioni di Portovenere, La Spezia e Monte Rocchetta (sopra Lerici).
- Intensità: Presenza di rinforzi in quota.
Le centraline della rete fissa per la qualità dell’aria presenti sul territorio — la più vicina delle quali è situata a Fossamastra, a circa 3 km dal sito — non hanno rilevato scostamenti significativi rispetto ai valori medi del periodo

