vai al contenuto
Intranet
Arpal Liguria Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente
Telegram
Menu
Menu
  • Arpal
  • Tematiche
  • Attività e servizi
  • Anticorruzione
  • Contatti
  • Lavora con noi
Menu
Menu
Menu
  • Arpal
  • Tematiche
  • Attività e servizi
  • Anticorruzione
  • Contatti
  • Lavora con noi
  1. Sei qui:  
  2. Home
  3. Tutte le notizie
  4. Notizie tematiche
  5. Conoscere il mare per proteggerlo

Conoscere il mare per proteggerlo

Mercoledì, 26 Agosto 2026

Alessandra Gallone ISPRA tavola rotonda rimini 2026

A Rimini, il 25 agosto, Arpal ha presentato il proprio lavoro di monitoraggio e attività di studio con cui segue lo stato di salute del mare da trent’anni. L'incontro si è svolto nell'ambito del Meeting per l’amicizia fra i popoli a Rimini durante una tavola rotonda organizzata da Ispra con il titolo “Un tuffo dove il mare è più blu: persone e azioni per la salvaguardia dei nostri ecosistemi marini”.

 «Non si può proteggere ciò che non si conosce»: così Maria Alessandra Gallone, presidente dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), ha aperto l’incontro.

Ispra è il riferimento tecnico-scientifico nazionale in materia di ambiente. Insieme alle agenzie ambientali regionali e provinciali forma il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (Snpa), la rete che presidia i controlli ambientali in tutta Italia e che Gallone presiede.

Trent’anni di dati sul Mar Ligure

Per Paola Carnevale, direttore scientifico di Arpal, la cooperazione tra gli enti del Sistema funziona quando al centro non ci sono solo le norme, ma le persone e le idee che le mettono in pratica. Sono anche le reti come quelle della cooperazione internazionale, sottolinea, a far circolare nuovi modi di pensare: quelli che servono per affrontare le sfide del Mediterraneo, a partire dai cambiamenti climatici.

Sul piano concreto, il monitoraggio del Mar Ligure è il lavoro quotidiano del Centro del Mare di Arpal, guidato da Sonia Albanese. Arpal studia il mare osservando il bacino idrografico, la fascia costiera, lo stato chimico delle acque e gli indicatori biologici. Attenzione particolare va alle biocenosi, le comunità di organismi che abitano uno stesso ambiente: il coralligeno e le praterie di Posidonia oceanica sono habitat di pregio sentinelle della qualità delle acque costiere.

Una nuova fase della Strategia Marina

Da dieci anni su questo lavoro si è innestata la Strategia Marina, che ha introdotto un approccio ecosistemico: il punto di osservazione si sposta dall’uomo al mare, studiato attraverso undici descrittori collegati tra loro, dalla biodiversità all’inquinamento, dalle specie aliene ai rifiuti marini.

E proprio ora la Strategia entra in un nuovo ciclo. Il programma di monitoraggio si rinnova ogni sei anni: quello per il periodo 2027-2032, predisposto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con il supporto tecnico-scientifico di Ispra-SNPA, è passato nella primavera 2026 attraverso una consultazione pubblica e attende ora l’approvazione con decreto ministeriale. In questo percorso Arpal è capofila della sotto-regione del Mediterraneo occidentale, che comprende anche Toscana, Lazio, Campania e Sardegna.

Per saperne di più: Strategia Marina – Arpal  ·  Strategia Marina – Ispra

logo arpal bianco

ARPAL - Via Bombrini 8 - 16149 Genova

tel +39 010 64371 - arpal@pec.arpal.liguria.it 

C.F. e P.IVA 01305930107 - IBAN IT11E0538701406000047047155

  • Contatti
  • FAQ

Seguici su

Telegram
  • amministrazione trasparente
  • albo pretorio
  • dichiarazione di accessibilità
  • privacy
  • note legali
  • credits
  • intranet