SEAsteMAR a Livorno: Arpal per il mare che cambia
Ieri il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo ha ospitato l’evento territoriale toscano del progetto Interreg Maritime–Marittimo SEAsteMAR, organizzato dal Consorzio LaMMA e dedicato al tema “Il mare che cambia: osservare, capire e agire con SEAsteMAR”.
Arpal, capofila del progetto, ha partecipato alla giornata insieme agli altri partner, contribuendo alla presentazione di strumenti, modelli e servizi sviluppati nell’ambito dell’iniziativa per migliorare il monitoraggio del mare, supportare la sicurezza della navigazione e tutelare gli ecosistemi marini.
La presenza di Arpal a Livorno si è articolata su due giornate: il 25 febbraio si è svolto il Comitato di Pilotaggio (Copil) di progetto, durante il quale i partner hanno fatto il punto sull’avanzamento delle azioni previste, condividendo risultati raggiunti e prossime attività. Il giorno successivo si è tenuto l’evento pubblico.
La mattinata di ieri è stata suddivisa in due momenti principali: una prima parte, moderata da Francesca Giannoni, responsabile del progetto, dedicata all’esposizione del lavoro svolto dai partner sui temi dell’osservazione, della modellistica e dei sistemi di previsione, e una seconda fase di approfondimento con il contributo di esperti esterni. In quest’ultima sono stati affrontati i cambiamenti climatici e le pressioni antropiche che stanno trasformando gli habitat marini, con particolare attenzione all’area del Santuario Pelagos.
L’incontro ha messo in luce quanto sia fondamentale integrare dati, attività di monitoraggio e capacità previsionali per orientare decisioni consapevoli e promuovere un mare sempre più sicuro e resiliente.
Partner di progetto:
Arpal, Consorzio LaMMA; Fondazione CIMA; Consiglio Nazionale delle Ricerche; Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera; Université de Toulon; Tethys Research Institute; MIRACETI.

