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Rumore

    • Che cos'è l'inquinamento acustico
    • Quali sono le principali sorgenti di rumore
    • Come si misura il rumore
    • A chi segnalare un problema di rumore
    • Il ruolo di Arpal, Province e Comuni
    • Casi frequenti
    • Le zone silenziose
    • Monitoraggio delle immissioni sonore portuali sull'abitato in comune di La Spezia

Che cos'è l'inquinamento acustico

La legge 447/1995 definisce l'inquinamento acustico come l'introduzione di rumore nell'ambiente abitativo o esterno che può causare disturbo, fastidio, rischi per la salute e danni all'ambiente o ai beni.

In pratica, è rumore che interferisce con le normali attività e peggiora la qualità della vita.

Quali sono le principali sorgenti di rumore

Le sorgenti più comuni sono:

  • Attività domestiche
    Elettrodomestici, stereo o TV ad alto volume, lavatrici di notte, trapani in orari inappropriati.
  • Trasporti
    Traffico stradale, treni, aerei, porti.
  • Attività produttive
    Industrie e cantieri temporanei.

Come si misura il rumore

Per valutare un fenomeno sonoro misuriamo la pressione sonora. Le variazioni di pressione che arrivano al timpano sono le stesse che rileva il microfono del fonometro, lo strumento usato per misurare i livelli sonori.

L'orecchio umano percepisce frequenze tra 20 Hz e 20.000 Hz. La sensazione uditiva non cresce in modo lineare, ma logaritmico. Anche per questo motivo i livelli sonori si esprimono in decibel (dB).

Una misura di rumore nel porto di Pra

Una misura di rumore effettuata con il fonometro nelle vicinanze del porto di Pra, a Genova.

A chi segnalare un problema di rumore

In generale, l'attività di controllo e vigilanza sull'inquinamento acustico è di competenza del Comune, che può avvalersi del supporto tecnico di Arpal.

Per chiedere un controllo, invia una segnalazione scritta al Comune territorialmente competente e chiedi la verifica del rispetto dei limiti per il rumore. Il Comune, se necessario, può chiedere ad Arpal misure fonometriche.

Il ruolo di Arpal, Province e Comuni

Arpal, ai sensi della normativa regionale, garantisce supporto tecnico agli enti che hanno competenza amministrativa, soprattutto ai Comuni. In base alle richieste:

  • partecipa ai controlli
  • svolge campagne di misura
  • redige pareri su documenti tecnici

Le Province gestiscono il controllo sulle sorgenti di interesse sovracomunale, approvano le classificazioni acustiche comunali e i piani di risanamento, e promuovono campagne di misura sul territorio. Le sedi territoriali di Arpal supportano le Province con pareri tecnici e misure.

I Comuni svolgono, tra le altre, queste attività:

  • controlli su sorgenti fisse e mobili
  • classificazione acustica comunale
  • piano di risanamento comunale e realizzazione
  • approvazione di piani di risanamento aziendali
  • valutazione di impatto acustico e clima acustico per nuove attività e nuovi insediamenti
  • autorizzazioni in deroga per attività temporanee
  • campagne di misura
  • regolamento comunale per le attività rumorose

Casi frequenti

Rumore da ditta o pubblico esercizio
Invia una segnalazione scritta al Comune. Il Comune può chiedere ad Arpal misure fonometriche.

Rumore tra privati (vicini, animali, TV, taglio dell'erba)
In genere non rientra nelle competenze di Arpal. Verifica se il Comune ha un regolamento specifico. Se non trovi un accordo, puoi rivolgerti alle sedi competenti (es. Giudice di Pace).

Rumore da cantiere
Invia una segnalazione scritta al Comune. Se possibile, il Comune può valutare orari e modalità per concentrare le attività più rumorose e ridurre il disturbo. Se serve, può coinvolgere Arpal.

Musica di locali o eventi all'aperto, soprattutto la sera
Segnala al Comune o alla Polizia Locale. In orario serale puoi rivolgerti anche ai servizi di Pubblica Sicurezza. Se servono misure tecniche, il Comune può chiedere il supporto di Arpal.

Scarica il documento sulle domande più frequenti [in aggiornamento].

Normativa di riferimento

La normativa e i testi di riferimento sono disponibili sul sito Ambiente in Liguria, alla pagina dedicata alla normativa sul rumore.

Le zone silenziose

In base alla Direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale gli Stati membri devono individuare e tutelare le zone silenziose negli agglomerati urbani e in aperta campagna.
L'obiettivo è preservare le aree con buona qualità acustica ed evitare l'aumento del rumore. Le zone silenziose rientrano nei piani d'azione per la gestione del rumore ambientale.

Monitoraggio delle immissioni sonore portuali sull'abitato in comune di La Spezia

Queste sono le relazioni tecniche redatte da Arpal sul monitoraggio fonometrico per il territorio di La Spezia:

Relazione monitoraggio delle immissioni sonore portuali sull'abitato in comune di La Spezia (2025)

  • Relazione [PDF, 2.1 MB] 

Relazione monitoraggio delle immissioni sonore portuali sull'abitato in comune di La Spezia (2024)

  • Relazione [PDF, 2.2MB]

Relazione monitoraggio delle immissioni sonore portuali sull'abitato in comune di La Spezia (2023)

  • Relazione [PDF, 2.8 MB]

Relazione monitoraggio fonometrico Porto di La Spezia (2019)

  • Allegati

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