Dal monitoraggio Arpal al quadro Copernicus: il Mar Ligure nel 2025
Il cambiamento climatico globale mostra effetti chiari anche in Liguria.
Il Bilancio meteo 2025 di Arpal Liguria evidenzia un anno caratterizzato da temperature elevate e anomalie positive persistenti, in continuità con quanto osservato negli ultimi anni.
Il progressivo riscaldamento del Mar Mediterraneo, collegato all’aumento delle temperature oceaniche globali, influisce direttamente sul clima ligure. Condiziona la stabilità atmosferica, l’intensità delle precipitazioni e la durata delle ondate di calore, soprattutto lungo la fascia costiera.

Il quadro globale
Negli ultimi 25 anni il clima globale è cambiato in modo evidente.
Le mappe del rapporto Copernicus Global Climate Highlights 2025 mostrano una trasformazione progressiva: dal 2001 al 2025 il colore della Terra passa dal celeste al rosso scuro, a indicare un aumento diffuso delle temperature rispetto alla media del periodo 1979-2020.
Il 2025 e il superamento della soglia di 1,5 °C
Il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai registrato a livello globale. È risultato solo 0,01 °C più freddo del 2023 e 0,13 °C più freddo del 2024, che resta l’anno più caldo in assoluto.
Per la prima volta, la temperatura media globale di tre anni consecutivi (2023-2025) ha superato di oltre 1,5 °C il livello preindustriale (1850-1900). Questo dato non indica ancora il fallimento dell’Accordo di Parigi, perché il superamento deve durare almeno dieci anni, ma conferma una tendenza che potrebbe portare a un superamento stabile della soglia già entro questa decade.
Le cause del riscaldamento globale
Le cause dell’aumento delle temperature sono note. Il primo fattore è l’accumulo di gas serra in atmosfera, dovuto alle emissioni continue e alla riduzione della capacità di assorbimento dell’anidride carbonica da parte dei sistemi naturali.
Il secondo fattore è l’aumento delle temperature superficiali del mare in tutti gli oceani, legato ai fenomeni di El Niño e La Niña e alla variabilità oceanica, oggi amplificata dal cambiamento climatico.
Un riscaldamento non uniforme: il ruolo delle regioni polari
Il riscaldamento globale non interessa tutte le aree allo stesso modo. Nel 2025, con il passaggio a La Niña, l’aumento delle temperature ha colpito in particolare le regioni polari.
L’Antartide ha registrato la temperatura annuale più alta mai osservata, mentre l’Artide la seconda più elevata. Nel complesso, gli ultimi 11 anni risultano tutti i più caldi mai registrati, senza segnali di inversione di tendenza.
Le proiezioni indicano che il 2026 potrebbe essere il quarto anno consecutivo con temperature globali superiori di oltre 1,5 °C rispetto al periodo preindustriale. I dati disponibili non mostrano elementi che facciano prevedere un raffreddamento nel breve periodo.
I dati confermano che il cambiamento climatico è già in atto anche in Liguria. Per questo diventano sempre più centrali il monitoraggio continuo, le previsioni meteo-climatiche e le azioni di adattamento, attività che Arpal svolge a supporto delle istituzioni e della cittadinanza.


