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Progetti

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Il progetto

Titolo del progetto

Progetti

Progetti in corso:

Ecoefishent: 01/10/2021 – 01/10/2026

Seastemar: 01/03/2024 al 28/02/2027

Talassa: 01/03/2024 al 28/02/2027 

                                                                                                                 

 

SEAsteMAR

Programma comunitario di riferimento: Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027

Titolo del progetto: SEAsteMAR - Sviluppo di sistemi per la Sicurezza E l'Allerta nello Spazio marino Transfrontaliero ed Evoluzione di Modelli per l'Adattamento al Rischio climatico

Durata del progetto: 01/03/2024 al 28/02/2027

Importo complessivo del finanziamento: budget totale 1.755.113,88 €. Arpal partecipa al progetto come capofila, con un budget di 303.786,00 €

Partner: Arpal (capofila), Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, Fondazione CIMA, Consorzio LaMMA, Consiglio Nazionale delle Ricerche con l'Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino, sede di Oristano (IAS CNR) e l'Istituto di scienze marine, sede di Lerici (ISMAR CNR), Università di Tolone

Responsabile del progetto: Francesca Giannoni

Obiettivi e breve descrizione del progetto:

Un incontro ravvicinato con una balenottera o un temporale improvviso possono diventare un pericolo per chi naviga. SEAsteMAR affronta i rischi per la navigazione legati alla presenza di grandi cetacei e specie sensibili e ai fenomeni meteomarini poco prevedibili, anche in relazione alla variabilità indotta dal cambiamento climatico.

Lo spazio marittimo transfrontaliero è particolarmente esposto a questi rischi ed è attraversato da un traffico intenso, per la presenza di importanti porti commerciali, militari e turistici. L'obiettivo è arrivare a soluzioni operative e condivise che permettano agli enti competenti e a chiunque vada per mare di affrontare i rischi della navigazione in modo più consapevole e tempestivo.

Il progetto mette a punto sistemi di allerta in tempo reale e protocolli di condivisione dei dati, il cui sviluppo è seguito da un gruppo di lavoro transfrontaliero con importanti partner istituzionali. A partire dalle conoscenze già disponibili, realizza modelli oceanografici e biologici, operativi e previsionali, per caratterizzare meglio la fascia di mare più trafficata (le acque costiere e quelle sopra la scarpata continentale) e valutarne i cambiamenti su scala climatica.

Le campagne in mare condivise tra i partner arricchiscono banche dati e portali già esistenti, così da mettere a disposizione di enti nazionali, internazionali e gestori dati aggiornati per la valutazione dei rischi.

Cosa fa Arpal

Arpal coordina il progetto attraverso il Centro Meteo: cura i rapporti con l'Autorità di gestione del Programma e il coordinamento dei partner e sviluppa le componenti di modellistica meteomarina. SEAsteMAR prosegue il lavoro avviato con i progetti SICOMAR plus e GIAS sulla sicurezza della navigazione nell'area transfrontaliera.

Eventi:

QUI la notizia sull'incontro "Dal largo alle coste: effetti del cambiamento climatico sull'ambiente marino", Savona, Fortezza del Priamar, 14 febbraio 2025

CLICCA QUI per il sito del progetto


TALASSA

Programma comunitario di riferimento: Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027

Titolo del progetto: TALASSA - Tutela e Azioni piLota per una governAnce tranSfrontaliera dei Siti mArini protetti

Durata del progetto: 01/03/2024 al 28/02/2027

Importo complessivo del finanziamento: budget totale 1.930.050,70 €. Arpal partecipa al progetto con un budget di 226.170,00 €

Partner: Regione Autonoma della Sardegna (capofila), Arpal, Parco Nazionale dell'Asinara, Regione Toscana, Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, Area Marina Protetta Portofino, Parco Naturale Marino di Capo Corso e Agriate, Septentrion Environnement

Responsabile del progetto: Sonia Albanese

Obiettivi e breve descrizione del progetto:

Per proteggere habitat e specie marine bisogna prima sapere dove sono più vulnerabili e quali pressioni subiscono. TALASSA parte da qui: valorizza i risultati di progetti precedenti, raccoglie nuovi dati e analizza i principali fattori di pressione e di impatto su specie e habitat di interesse, per costruire una mappa della vulnerabilità e del rischio nell'area di cooperazione.

Su questa base il progetto definisce un protocollo transfrontaliero per la gestione delle specie e degli habitat individuati. Il protocollo sarà presentato anche ai soggetti che fanno capo al Santuario Pelagos, compresi i comuni costieri firmatari della Carta di partenariato Pelagos, e all'iniziativa per le Piccole Isole del Mediterraneo (PIM).

Cosa fa Arpal

Arpal migliora l'inserimento nell'Osservatorio della biodiversità ligure (Li.Bi.Oss) dei dati sulle specie tutelate dalla Direttiva Habitat e riprende il lavoro del progetto GIREPAM per il monitoraggio delle grotte marine (habitat 8330).

L'Agenzia monitora inoltre la qualità di alcuni habitat strategici. Per le praterie di Posidonia oceanica (habitat 1120) e le specie associate realizza la cartografia del limite superiore della prateria con drone, verificata con rilievi diretti in mare. Per le coste rocciose naturali (habitat 1170) applica l'indice CARLIT, basato sulle comunità algali della fascia superficiale, nei tratti non compresi nel monitoraggio previsto dal decreto legislativo 152/2006, e caratterizza le specie associate.

Il primo caso studio con drone si è svolto il 18 luglio 2025 nella Zona Speciale di Conservazione (ZSC) Fondali Noli - Bergeggi ed è stato presentato a Bologna l'11 marzo 2026 al convegno del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (SNPA) "I nuovi occhi del monitoraggio ambientale".

Arpal monitora anche i fondali precoralligeni e coralligeni, in relazione allo sforzo e alla pressione di pesca, e contribuisce alla definizione dei protocolli transfrontalieri per una gestione coordinata della tutela e della conservazione di specie e habitat marini nel Mediterraneo.

Qui la notizia "In mare con Talassa: come si monitorano i cetacei del Mar Ligure"

CLICCA QUI per il sito del progetto


EcoeFISHent (progetto concluso)

Programma comunitario di riferimento: Programma HORIZON 2020

Titolo del progetto: EcoeFISHent - Demonstrable and replicable cluster implementing systemic solutions through multilevel circular value chains for eco-efficient valorization of fishing and fish industries side-streams

Durata del progetto: (5 anni) 01/10/2021 al 01/10/2026

Importo complessivo del finanziamento: Arpal ha partecipato al progetto come partner, con un budget di 290.000,00 €

Partenariato del progetto: FILSE SPA (capofila) e altri 33 partner provenienti da Italia, Spagna, Norvegia, Bulgaria, Israele, Kenya e Francia

Obiettivi e breve descrizione del progetto:

Reti dismesse e pesci sotto taglia possono diventare risorse invece che rifiuti. EcoeFISHent ha lavorato per diffondere sul territorio un'economia circolare a impatto climatico neutro, creando catene del valore che collegano economia blu e verde per conciliare le attività produttive con la tutela degli ecosistemi marini e delle aree marine protette.

Il progetto ha cercato soluzioni per uno sviluppo sostenibile della pesca attraverso il riuso industriale dei materiali inorganici, ad esempio imballaggi ricavati dalle reti dismesse, e degli scarti organici, trasformati in composti cosmetici, nutraceutici e fertilizzanti agricoli. Accanto alle analisi dei processi chimici di riciclo e riutilizzo dei materiali derivanti dalla pesca e dai rifiuti marini, il progetto ha valutato la sostenibilità economica e la fattibilità normativa delle soluzioni.

Le attività erano organizzate in otto pacchetti di lavoro (WP): regolamentazione, logistica e piattaforma di gestione del cluster (WP1); trasformazione degli scarti organici e inorganici in prodotti per la cura della pelle, l'agricoltura, l'energia e l'integrazione alimentare (WP2 e WP3); imballaggi biobased e recupero dei residui di plastica (WP4); valutazione della sostenibilità e protezione degli ecosistemi (WP5); replicabilità e opportunità di investimento (WP6); comunicazione e formazione per comunità locali e portatori di interesse (WP7); gestione e coordinamento (WP8).

Cosa ha fatto Arpal

Arpal ha partecipato al progetto con il Dipartimento Stato dell'ambiente e tutela dai rischi naturali, occupandosi delle analisi chimiche sui sottoprodotti della filiera della pesca e sui loro derivati, come nutraceutici e cosmetici. I nutraceutici sono sostanze di origine biologica, solitamente concentrate, con proprietà preventive, protettive e riequilibranti per l'organismo.

Le analisi sono state un passaggio indispensabile per recuperare e valorizzare gli scarti della lavorazione del pesce e trasformarli in sostanze bioattive impiegabili in settori molto diversi.

CLICCA QUI per il sito del progetto

CLICCA QUI per il servizio di Rai 3 Liguria che presenta EcoeFISHent

Eventi:

QUI l'introduzione dell'evento di lancio del progetto (KOM), Genova, 25 e 26 novembre 2021

Tags
lifepinna | maregot | girepam | geremia | prismamed | sicomar | neptune | gias | interreg

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