vai al contenuto
Intranet
Arpal Liguria Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente
Telegram
Menu
Menu
  • Arpal
  • Tematiche
  • Attività e servizi
  • Anticorruzione
  • Contatti
  • Lavora con noi
Menu
Menu
Menu
  • Arpal
  • Tematiche
  • Attività e servizi
  • Anticorruzione
  • Contatti
  • Lavora con noi
Rifiuti
  • Rifiuti
  • Analisi merceologiche
  • Orso
  • Terre e rocce da scavo
  1. Sei qui:  
  2. Home
  3. Tutte le notizie
  4. Notizie tematiche
  5. Rifiuti, nuove regole: perché un controllo deve reggere in tribunale

Rifiuti, nuove regole: perché un controllo deve reggere in tribunale

Martedì, 20 Ottobre 2026
  • Dalla segnalazione alla sanzione, con regole nuove
  • La stessa violazione va valutata allo stesso modo ovunque
  • Il corso si può seguire anche da remoto

Il 21 ottobre a Genova la Procura della Repubblica e Arpal formano ispettori ambientali e forze di polizia sulle norme che puniscono abbandoni, traffici illeciti e inquinamento.

Dalla segnalazione alla sanzione, con regole nuove

Chi segnala un cumulo di rifiuti abbandonati si aspetta che il responsabile ne risponda. Perché accada, chi interviene deve accertare il fatto e inquadrarlo nella norma giusta. In poco più di otto mesi, però, il diritto penale ambientale è cambiato due volte. La legge 147/2025, che ha convertito il decreto “Terra dei fuochi”, ha inasprito la disciplina dei rifiuti e trasformato diversi reati da contravvenzioni in delitti. Dal 2 giugno è in vigore il decreto legislativo 81/2026, che recepisce la direttiva europea sulla tutela penale dell’ambiente.

La stessa violazione va valutata allo stesso modo ovunque

Le nuove norme lasciano aperti alcuni dubbi interpretativi. Per esempio, non è sempre chiaro quando si può estinguere un reato ambientale rispettando le prescrizioni impartite, o come si prova che un rifiuto è pericoloso. Senza una lettura condivisa, la stessa condotta rischia di essere qualificata in modo diverso a seconda di chi la accerta. Cittadini e imprese hanno invece diritto a regole applicate allo stesso modo su tutto il territorio.

Per questo il corso, organizzato dalla Procura in collaborazione con Arpal, mette a confronto con i magistrati che coordinano le indagini tutti gli enti che svolgono controlli ambientali. Sono il personale ispettivo di Arpal, la polizia giudiziaria presso la Procura, i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) e i Carabinieri forestali, la Capitaneria di Porto, la Polizia Locale del Comune di Genova, la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Dopo i saluti del Procuratore Nicola Piacente, del Direttore Generale di Arpal Elisabetta Trovatore, del Direttore Marittimo di Genova e Comandante della Capitaneria di Porto Antonio Ranieri, dell’Assessore regionale al ciclo dei rifiuti Giacomo Giampedrone e del Presidente di Regione Liguria Marco Bucci, intervengono i Magistrati Eugenia Menichetti, Fabrizio Givri e Federico Manotti.

Il corso si può seguire anche da remoto

L’appuntamento è al Blue District, in via del Molo 65, dalle 14:30 alle 18:00, con registrazione dalle 14:00. Le iscrizioni si inviano all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Chi non può essere in sala può collegarsi su Microsoft Teams. 

Clicca sull’immagine per scaricare la locandina del corso[PDF; 0,5 MB] 

logo arpal bianco

ARPAL - Via Bombrini 8 - 16149 Genova

tel +39 010 64371 - arpal@pec.arpal.liguria.it 

C.F. e P.IVA 01305930107 - IBAN IT11E0538701406000047047155

  • Contatti
  • FAQ

Seguici su

Telegram
  • amministrazione trasparente
  • albo pretorio
  • dichiarazione di accessibilità
  • privacy
  • note legali
  • credits
  • intranet